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La visita classica al Museo Teatrale alla Scala ripercorre la storia del Teatro nel tempo.

Il Teatro alla Scala è con il Duomo, il Cenacolo e il Castello Sforzesco uno dei simboli più noti della città perché il suo palcoscenico ha consacrato ballerini, cantanti, compositori e direttori d’orchestra tra i più grandi del mondo.

Sthendal nel 1816 così lo descrive: “è per me il primo Teatro del mondo, perché è quello che procura dalla musica i maggiori piaceri…e quanto all’ architettura è impossibile immaginare nulla di più grande, più solenne e nuovo…”

La costruzione inizia nel 1776 dopo che il Regio Teatro Ducale che occupava una parte di Palazzo Reale andò distrutto in un incendio. Successivamente si decise di costruirlo su un’ area poco distante dal Palazzo un tempo occupata dalla chiesa trecentesca di Santa Maria alla Scala di cui resta memoria nel nome del Teatro. Del progetto ne fu incaricato Giuseppe Piermarini architetto di fiducia di Maria Teresa d’Austria e protagonista indiscusso dell’edilizia Neoclassica del tempo che concluse rapidamente i lavori nel 1778  per l’inaugurazione del 3 agosto con L’Europa Riconosciuta di Antonio Salieri.

L’usanza infatti di inaugurare solennemente la stagione scaligera il 7 di Dicembre festa del patrono Sant’ Ambrogio è solo del 1951.

Del progetto originario restano la facciata e l’interno con la sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e le gallerie. Il palco venne invece ampliato nel 1814 e l’originaria illuminazione a candela venne sostituita nel 1883 dall’ illuminazione elettrica.

Del 2004 sono invece i moderni ampliamenti realizzati dall’ Architetto Mario Botta per accogliere le Sale prove e la Torre scenica: per avere una visuale dell’insieme si consiglia di osservare il Teatro dall’ imbocco della Galleria Vittorio Emanuele II.

Per ripercorrere la storia del Teatro e dei suoi protagonisti non può mancare la visita del Museo Teatrale alla Scala, uno dei più visitati di Milano perché il biglietto permette in assenza di prove l’affaccio sul Teatro dai palchi.

Venne inaugurato con ingresso da largo Ghiringhelli 1 nel 1913 a seguito dell’ acquisto della collezione di Jules Sambon cui negli anni si sono aggiunti costumi, bozzetti scenografici, lettere di compositori, strumenti musicali, busti e dipinti ora esposti al pubblico nel recente allestimento curato dallo scenografo Pier Luigi Pizzi. Qui le figure di Arturo Toscanini, Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Giuseppina Strepponi, Giuditta Pasta ed Eleonora Duse rivivono attraverso dipinti sculture ed eterogenei cimeli.

Un’ampia collezione di ritratti, cimeli, busti, documenti, locandine ci faranno rivivere storia, aneddoti e curiosità di chi del Teatro d’Opera più famoso del mondo fu protagonista o frequentatore celebre. La visita offre la possibilità di ammirare, in assenza di prove, la sala del Teatro accedendo ai palchi. Si termina con un breve percorso in esterno per capire l’antica configurazione urbanistica in cui il Teatro si inseriva (Piazza Scala – Teatro Filodrammatici – Chiesa di San Fedele – Piazza Belgioioso) 

Informazioni sulla visita guidata al Museo Teatrale alla Scala

Durata del percorso 1 ora e 30 minuti.

Per prenotazioni o ulteriori informazioni scrivere a info@maart.mi.it o chiamare allo 3470945490.

Il Museo è aperto tutti i giorni.

I singoli possono accedere senza prenotazione e acquistare i biglietti direttamente in cassa.

I gruppi adulti (dai 15 pax) non devono prenotare l’ingresso mentre per le scuole è obbligatoria la prenotazione. I biglietti si pagano in biglietteria il giorno della visita.

La visita ai palchi si può effettuare solo in assenza di prove.

 

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