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Il Castello Sforzesco è il monumento simbolo dell’ epoca e del potere signorile a Milano che si protrasse per due secoli, tra Tre e Quattrocento, nel momento di delicato passaggio fra Medioevo ed Età Moderna.

La storia del Castello si lega soprattutto agli Sforza, potenti duchi di Milano e signori assoluti dei loro territori che nella seconda metà del XIV secolo comprendevano gran parte dell’ attuale Lombardia del Canton Ticino e delle zone a sud del fiume Po.

Il fondatore della dinastia fu il condottiero Francesco Sforza che assunto il potere intorno alla metà del quattrocento diede avvio ai lavori di ricostruzione di un castello in rovina fatto erigere nel secolo precedente dai Visconti, primi duchi di Milano. Già nel 1446 Gian Galeazzo Sforza, figlio di Francesco, iniziò ad abitare il Castello che divenne residenza, centro amministrativo del potere e della potente guarnigione. Ma è soprattutto con Ludovico il Moro Sforza che la struttura viene migliorata grazie anche agli interventi di Leonardo da Vinci e Donato Bramante. Con l’invasione francese del 1499 e le successive occupazioni spagnola ed austriaca Milano e le sue terre divennero provincie dei regni stranieri ed il castello subì alterne vicende e momenti di grande incuria e degrado: gli spagnoli lo trasformarono in caserma con la costruzione della ghirlanda, solida muraglia difensiva e divenne agli occhi dei milanesi simbolo del potere degli oppressori stranieri.

Entrando al Castello dalla odierna Torre del Filarete (la torre originale andò distrutta in epoca spagnola e venne ricostruita dopo l’Unità d’Italia) ci si trova nell’ enorme Piazza d’Armi un tempo utilizzata per le esercitazioni militari e di fronte si vedono i muri perimetrali della Rocchetta, parte costruita come rifugio in caso di assedio e della Corte Ducale che comprendeva gli appartamenti la Cappella e le sale di rappresentanza.

Dopo l’unità d’Italia il Castello restaurato e ricostruito dall’ architetto Antonio Averlino detto il Filarete è stato adibito a complesso museale; negli ambienti della Corte Ducale si trova il Museo d’Arte Antica che espone, in ordine cronologico, monumenti, sculture affreschi staccati e oggetti per la maggior parte provenienti da antichi edifici religiosi e privati andati distrutti. Da segnalare la Testa dell’imperatrice Teodora di provenienza bizantina, il trecentesco monumento funebre di Bernabò Visconti realizzato da Bonifacio da Campione, i rilievi originali di Porta Romana che raffigurano la cacciata degli abitanti ad opera del Barbarossa ed loro ritorno in Milano nel 1167, il Gonfalone della città del 1566 che ritrae in Vescovo Ambrogio mentre sconfigge gli Ariani fino alla celebre Sala delle Asse. Un tempo spazio di rappresentanza, i dipinti murali furono realizzati da Leonardo da Vinci che coprì soffitto e parte delle pareti con un pergolato di gelsi, pianta detta morus in latino come l’appellativo di Ludovico il Moro Sforza. Seguono gli ambienti della Cappella Ducale e quelli dedicati all’ esposizione delle raccolte di armi e armature che ricorda la grande arte degli armaioli locali. Altro capolavoro è il monumento la statua di Gaston del Foix del Bambaja, parte di un progetto mai realizzato di un grande sepolcro che doveva celebrare la figura di questo giovane luogotenente francese che perse la vita nel 1512 combattendo contro le truppe spagnole il percorso al piano terra si conclude con la Pietà Rondanini di Michelangelo.

Al piano superiore della Corte Ducale cui si accede da una scala a bassi gradini un tempo percorribile con i cavalli si trovano la raccolta di Mobili tra cui pezzi che dal periodo visconteo e sforzesco arrivano fino al Novecento; la raccolta di strumenti Musicali, tra le più ricche e complete d’Italia con pezzi di grande valore come il violino Stradivari del 1761; la Pinacoteca che accoglie opere prevalentemente di grandi artisti lombardi e veneti tra cui Foppa, Antonello da Messina, Mantegna e Bramantino di cui sono esposti anche i celebri Arazzi dei Mesi realizzati nel 1503 a Vigevano seguendo e suoi disegni.

Negli interrati si trovano parte delle raccolte archeologiche di Milano tra cui va ricordato il Museo Egizio secondo in Italia per importanza solo al museo Egizio di Torino.

Informazioni per la visita al Castello Sforzesco

Orari di apertura del castello: dal lunedì alla domenica 7,00-18,00 orario invernale; 7,00-19,00 orario estivo. Ingresso gratuito (musei del Castello esclusi).

Orari di apertura dei Musei del Castello: dal martedì alla domenica 9,00-17,30. Gli ingressi si acquistano il giorno stesso direttamente alla biglietteria del Castello.

Durata della visita: 1 ora e 30 minuti (percorso classico Castello e Sezione Arte Antica).

 

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