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I navigli di Milano rappresentano il cuore d’ acqua della città.

Ripercorrerne l’antico tracciato consente di dare conto di un’ epoca passata in cui la città aveva il porto più importante del Nord Italia e di comprenderne il sistema produttivo ed economico.

Milano come Venezia, infatti; per agevolare commerci e comunicazioni nei secoli passati i milanesi scavarono canali artificiali noti come Navigli.

Tra Ottocento e Novecento i nuovi piani urbanistici e viari ne imposero la copertura quasi totale anche se lungo il Naviglio Grande ed il Naviglio Pavese ne restano alcuni tratti scoperti.

La visita nel quartiere dei Canali che la sera diventa il più animato di tutta Milano con mille locali affollarti, atelier di artisti, restauratori e negozietti anche vintage aperti fino a notte fonda. Si parte dalla Chiesa di S. Eustorgio e prosegue con la Darsena e lungo il Naviglio Grande. Qui si specchiano le colorate Case di Ringhiera tipologia di edilizia popolare molto diffusa nella Milano di inizio Novecento e poco più avanti il Vicolo delle Lavandaie  caratterizzato dal sopravvissuto Brellin porticato sotto cui le donne lavavano nei tempi passati.

Simile nelle atmosfere la visita prosegue lungo il naviglio pavese in quello un tempo noto come il borgo dei formaggiai caratterizzato ancora oggi dalle “Casere” edifici semi abitativi che fungevano anche da depositi del formaggio e dalla poco distante Conchetta del Naviglio pavese. Recentemente restaurata è la più piccola delle quattordici conche che intervallano il corso del Naviglio da Milano a Pavia e che avevano funzione di chiuse. 

E’ la nuova Accademia delle Belle Arti di Milano che occupa gli spazi enormi dell’ex Istituto Sieroterapico Milanese fondato nel 1896 tra il Naviglio Pavese e via Argelati cui si affiancano gli edifici nuovissimi progettati dall’ architetto Dante O. Benini.

Su richiesta, nel periodo estivo si può organizzare ed abbinare la visita del quartiere alla navigazione nella prima tratta del Naviglio Grande (dalla Nuova Darsena alla chiesa di San Cristoforo) che consigliamo di fare al tramonto.

Informazioni sulla visita guidata alle Memorie d’ acqua

Durata del percorso 3 ore tutte a piedi.

Per prenotazioni o ulteriori informazioni scrivere a info@maart.mi.it o chiamare allo 3470945490.

 

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