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La Basilica di Sant’ Ambrogio è la “madre” di tutte le chiese del romanico lombardo ed una delle più importanti e belle chiese in stile romanico d’Europa.

Ambrogio, patrono della città cui venne dedicata la Basilica quando nel 397 il vescovo venne sepolto sotto l’altare maggiore, era un funzionario dell’Impero romano nato a Treviri. Arrivò a Milano dopo la morte del Vescovo Assuenzio come mediatore nei contrasti tra i diversi gruppi cristiani e acclamato come nuovo Vescovo. La sua consacrazione avvenne il 7 dicembre del 374, oggi giorno del Santo Patrono e principale festa cittadina.

Legata alle origini della chiesa milanese, fu fondata nel 386 per ospitare le reliquie di alcuni martiri Gervasio e Protasio da Ambrogio, patrono della città cui venne dedicata quando, nel 397, il vescovo venne sepolto sotto l’altare maggiore. Interessata da imponenti lavori in età carolingia, Sant’ Ambrogio assunse le forme che vediamo oggi tra il 1088 e il 1099.

Varcato l’ingresso ci accoglie un grande e silenzioso atrio porticato, utilizzato nei secoli passati per accogliere pellegrini e catecumeni.

Vi si innesta la facciata dalla particolare forma a capanna affiancata dalle torri campanarie simbolo delle due comunità religiose che hanno convissuto nella chiesa.

Diviso in cinque navate, il solenne interno in cotto e pietra sovrastato nelle navate laterali dal matroneo, è uno scrigno di tesori; dai capitelli romanici al Sarcofago del generale Stilicone del IV secolo fino all’Altare d’oro, forse il tesoro più prezioso: completamente rivestito di gemme smalti e lamine d’oro e argento venne realizzato nel IX secolo su commissione del Vescovo Angilberto II da Vuolvinio.

Un Ciborio con stucchi policromi del X secolo e sostenuto da colonne romane sovrasta l’altare cui fanno da sfondo  i coevi mosaici del catino absidale raffiguranti Cristo in trono tra i santi Gervaso e Protaso ed episodi della vita di Sant’ Ambrogio.

Nella Sottostante Cripta si trovano le spoglie di S. Ambrogio e dei SS. Gervaso e Protaso mentre dalla settima cappella di destra si accede al Sacello di San Vittore in Ciel d’Oro (IV secolo) un piccolo edificio voluto per custodire  le spoglie del Martire Vittore e dove venne sepolto anche il fratello di Ambrogio e completamente ricoperto da mosaici.

Informazioni per la visita guidata: la Basilica di Sant’ Ambrogio

Durata 1 ora e 30 minuti circa.

La Basilica di Sant’Ambrogio è aperta tutti i giorni per i Fedeli. Per i Turisti le visite sono consentite dal lunedì al sabato dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 14,30 alle ore 18,00. La domenica solo dalle 15,00 alle 17,00. La presenza dei gruppi va segnalata con prenotazione e si effettua solo in assenza di funzioni religiose.

 

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