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Milano anni 20 è il percorso per capire a livello urbanistico ed architettonico le grandi modifiche del centro, fatte di sventramenti, ricostruzioni e grandi progetti, che vennero portate al centro città durante il regime fascista dal piano regolatore di Cesare Albertini.

Da Piazza Affari con gli edifici di Emilio Lancia e Paolo Mezzanotte a Piazza Diaz. Dall’Arengario di piazza Duomo a Corso Vittorio Emanuele e piazza San Babila. Da Corso Matteotti fino a Piazza Cavour e volendo alla Stazione Centrale o al Palazzo di Giustizia che da soli varrebbero una visita.

Approfondimento per la visita guidata alla Milano anni 20: la Stazione Centrale

Attorno alla Stazione Centrale di Milano si trova la maggior concentrazione di alberghi cinque stelle che stranamente convivono con angoli di una città multietnica e strade dello shopping. Realizzata in un bizzarro stile storico scherzosamente definito “assiro-milanese” tra il 1927 e il 1931 che l’architetto americano Lloyd Wright definì “la più bella del mondo” è una delle principali “porte” di Milano. Dal binario 21 nel 1944 lasciarono la città gli ebrei deportati verso i campi di sterminio. Un recente restyling ha interessato gli spazi interni tra le biglietterie e i binari che si trovano a un piano rialzato.

Informazioni per la visita guidata alla Milano anni 20

Questa visita ha normalmente la durata di 3 ore circa e ripercorre, a piedi, luoghi magari noti ma con dei tagli tematici particolari. Possono essere visite singole o possono essere richieste e calendarizzate in modo da creare un approfondito corso all’aperto dedicato alla città di Milano.

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